I miei monti

Racconto di due giardini

Palermo - mare e storia

Le acque di Sicilia

Sicilia mia

Il gatto e il topolino

I colori dei gatti nostrani

1997

 

 

 

 

 

Incisioni

 

Chine

 

I Giardini della Ragione

 

Tecniche Miste

 

Libri

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Incisioni

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Nei Giardini della Ragione

 



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Ecco dunque che il Corteo degli animali, l'opera più recente fra quelle di grandi dimensioni realizzate dalla Conti Cammarata, preceduta da studi ciascuno di intelligente e seducente autonomia, è una «summa», alla maniera medioevale, di quanto ella ha voluto dire nel corso della sua vicenda artistica. Il racconto ritorna a essere un omaggio alla terra siciliana e al suo patrimonio culturale, giacché la processione parte da Palazzo Steri per concludersi – ma vedremo se e in quale modo – al Duomo di Monreale. E l'avvio è dato dallo scheletro a cavallo ripreso dal trionfo della morte di Palazzo Abatellis, il quale, uscendo dalla porta con empito drammatico, sotto gli sguardi attoniti dei cavalli di Selinunte, sembra mettere in moto l'intero gruppo.
Rossana Bossaglia

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Tecniche Miste

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Chine

1983

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Se desiderate contattare l'artista
potete mandare una e-mail all'indirizzo

lilianacammarata@aliceposta.it

oppure telefonare al numero

320-0307295

La Cammarata è persona curiosa del mondo, interessata alle vicende umane, alla vita che ha intorno, alle culture con cui si incontra; ma non è eclettica, né cerca soluzioni sincretiste: anzi, ha elaborato una propria idea dell'arte di forte caratterizzazione personale. Dove – caso piuttosto raro – i valori iconografici e quelli stilistici hanno un peso equivalente; cioè, le iconografie non sono pretesti ma sostanza del discorso; e nello stesso tempo, l'originale fantasia delle scelte iconografiche è sostenuta da una meticolosa e penetrante energia stilistica.
Il suo è, da sempre, un discorso «figurativo», per dirla con una nomenclatura semplificata; il quale, nella precisione descrittiva e nel carattere analitico del segno, presenta molti elementi di contatto con la cosiddetta Nuova Figurazione, il movimento degli anni Sessanta che ha creato e condizionato tutta una generazione di artisti.
Ma va subito detto che una sorta di inquietudine formale, oltre che, diciamo così, un'inquietudine tematica, rivela nella Conti Cammarata la complessità di una formazione dove si sono congiunte esperienze palermitane e mitteleuropee (incontro di collaudata validità) e in esse scorrono segretamente espressionistici umori.

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Hanno scritto di lei:

 

  • Gemma Salvo Barcellona
  • M. Bardi
  • Rossana Bossaglia
  • I. Buttitta
  • Gino Cannici
  • Benedetta Craveri
  • Eva Di Stefano
  • Franco Grasso
  • Laura Oddo
  • Giuseppe Quatrifoglio
  • Anna Maria Ruta
  • Alberico Sala
  • M. Antonietta Spataro
  • Sergio Troisi

 

 

Nuova Figurazione, si diceva: nel senso sia della maniera, sia di alcuni specifici motivi (la forbita resa del panneggio, per esempio, tipica di quella scuola, che con la freddezza oggettiva del procedimento adombrava contenuti sensitivi e allusività misteriose). Ma in una direzione fantastica, con tratti surreali; che il tempo ha via via reso più indipendente e personale, e vi si leggono, interagenti, senso del gioco e angosce profonde.

Liliana Conti Cammarata da sempre registra con le sue opere pittoriche e grafiche emozioni fiorite nella sua terra di Sicilia, ma collegate a esperienze internazionali. Peraltro la Sicilia come la sente lei è quella impressa dall'impronta federiciana; e non per nulla ella ha completato l'iter dei suoi studi a Salisburgo, e collabora attualmente con il centro internazionale della grafica di Venezia. Tutto il suo modo di esprimersi è caratterizzato da una finezza grafica di misteriosa delicatezza, come se ella rappresentasse
La natura trasfigurata della storia; un sogno remoto dove ogni emozione è di per sé rievocazione.

Rossana Bossaglia
Corriere della Sera 15.12.2004

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Il pensoso immedesimarsi nei materiali della storia, della tradizione, e dell'immaginario artistico, sottrae la Conti Cammarata alle insidie dell'eclettismo; così come le consente di superare le tentazioni del magistero della mano, della consuetudine incisoria. Né l'artista ha perplessità nell'assumere, per organizzarla in uno spazio e in un racconto filosofico, una frondosa figurazione, anzi la Nuova Figurazione. È, del resto, il segno, così preciso e sensibile, subito devia, s'innalza nei cieli della fantasia e della meditazione, del surreale (ma senza scardinamenti logici), della magia e del mistero.

 

Alberico Sala
Corriere della Sera 6.1.1991

 

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Liliana procede nella sua ricerca, ma non abbandona un elemento iconografico da lei a lungo privilegiato, caratterizzandola, con un certo suo disagio: il “Ficus Magnolides” nelle versioni più disparate. Simbolo di vitalità, si accompagna ai segni ed alle opere dell'uomo, metafora dello scorrere del tempo e del male che ci attanaglia; colosso tentacolare che talora fagocita splendide architetture – ma qualche volta le orna o le sorregge – invade gradinate ed avvolge colonne, mensole e transenne e, in un crescendo irrefrenabile, viola pareti e finestre, avvolge mobili e divani, invade strisciando, i pavimenti: una presenza misteriosa ed inquietante.
Ma anche ad eludere questa sensazione rimane un certo tono estraniante che può sconfinare, tuttavia, in una affascinante dimensione surreale, certamente più gradevole quando l'artista si concede qualche fuga nel fantasioso mondo della grafica nordica da cui talora attinge con estrose “citazioni”. Da Dürer e da Grünewald in particolare.
Al suo repertorio tanto variegato Liliana ha aggiunto altre voci scoprendo il fascino degli strumenti musicali, di quelli esotici in particolare. Li rappresenta con la consueta fragranza grafica, associandoli ad altri elementi attinenti ad esigenze compositive e significanti: libri, pinte, fiori …

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E non cessa di guardare ai “grandi” per i suoi “d'aprè” ricreandoli nei modi a lei congeniali: si guardi la splendida reinvenzione caravaggesca della “Maddalena” ed il temerario prestito da Rembrandt. Il segno scava ombre profonde e diffuse penombre che danno risalto al ricco intreccio di fogliame sinuoso, avvolgente, che arricchisce le opere.

Gino Cannici – Settembre 2003

 

 

 

 

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24. La Robinia - Palermo, 1993
25. Venezia Viva - Venezia, 1993
26. Osterio Magno - Cefalù, 1995
27. Museo Civico - Piana degli Albanesi (PA), 1996
28. X SAGA Espace Eiffel Branly - Parigi, 1996
29. Venezia Viva - Venezia, 1997
30. Orto Botanico dell'Università di Palermo "Palme d'Autore" - Palermo, 1988
31. Circolo Sportivo Telimar - Palermo, 1998
32. Spazio d'arte "Nuovo Aleph" - Milano 1999
33. La Penna e la Civetta - Palermo, 2000
34. La Cuba d'oro - Roma, 2000
35. La Regina di Quadri - Modica(RG), 2001
36. Ass. Culturale "Cambio Cavallo" - Palermo, 2001
37. Fondazione Leonardo Sciascia - Racalmuto, 2001
38. Gallery 10 LT D - Washington, 2002
39.Teatro Pirandello "Libri d'artista" - Agrigento, 2002
40. Palazzo del Carmine - Caltanissetta, 2003
41. Gallery 10 LT D - Washington, 2004
42. Galleria Aleph - Milano, 2004
43. Fondazione della Cultura Ungherese - Budapest, 2005

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MOSTRE

1. Arte al borgo - Palermo, aprile 1974
2. Segno grafico - Venezia, maggio 1974
3. Rotary Club - Caltanissetta, 1975
4. L'Agrifoglio - Milano, maggio 1976
5. Segno grafico - Venezia, luglio 1976
6. Arte al borgo - Palermo, marzo 1977
7. Formastudio - Roma, marzo 1979
8. La Nuova Sfera - Milano, dicembre 1979
9. Segno grafico - Messina, febbraio 1980
10. Arte al borgo - Palermo, marzo 1980
11. La Nuova Sfera - Milano, 1981
12. La Robinia - Palermo, febbraio 1982
13. S. Giorgio dei Genovesi - Palermo, marzo 1982
14. Formastudio - Roma, giugno 1982
15. Ciovsso - Milano, maggio 1983
16. Venezia Viva - Venezia, settembre 1983
17. Aleph - Milano, febbraio 1985
18. La robinia - Palermo, aprile 1985
19. Comune e Provincia Siracusa - Cripta del Collegio, 1988
20. La Robinia - Palermo, 1988
21. Alliance Francaise - Club della Stampa, Catania, 1989
22. Palazzo Comunale - Caltanissetta, 1989
23. Palazzo Steri - Ass, Reg. Siciliana e Assessorato BB.CC., Facoltà di Lettere - Palermo, 1990-91

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Liliana Conti Cammarata, nata a Caltanissetta, vive ed opera a Palermo. Dopo aver frequentato i corsi di pittura dell'Accademia di belle Arti, ha completato i suoi studi presso la Scuola Internzionale di Pittura di Salisburgo, dove è stata allieva di Emilio Vedova. Ha anche frequentato i corsi di tecniche incisorie sperimentali, diretti da Riccardo Licata e il corso di Litografia diretto da Luca Crippa, presso la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia.
Ha esposto in numerose collettive nazionali ottenendo premi e segnalazioni.
Ha allestito mostre personali a Palermo, Caltanissetta, Milano, Roma, Venezia, Siracusa ed altre città italiane.